Alitalia: Le bugie di Berlusconi sugli esuberi

martedì 16 settembre 2008


Sono le 00:28 del 16 settembre 2008. A "Porta a Porta", parlando di Alitalia, Berlusconi sostiene che il piano del Governo prevede 3250 esuberi. Molto meglio degli oltre 6000 esuberi (secondo il premier) pronosticati da Air France. Senza mettermi li a sindacare sul fatto che Air France proponeva un piano serio e che si accollava i debiti, voglio solo sottolineare che, come riportato in questo articolo de La Stampa dello scorso 28 Marzo, Air France prevedeva 2100 esuberi e non 6000 e rotti.
Perchè, ancora una volta, tutti hanno perso la memoria e nessuno ricorda al premier che sta sparando numeri inventati?

Il maestro unico: abbassiamo il livello culturale

lunedì 8 settembre 2008


Un'altra mente geniale della politica italiana è emersa. Si tratta di Mariastella Gelmini. Una vecchia guardia, uno zoccolo duro di Forza Italia!
Nell'aprile del 2008, con la nascita del goverrno "Berlusoni IV" (detto anche Regime 2.0), la sua fedeltà viene premiata, la Gelmini ottiene un ministero: Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca. Un minsitero vero, mica di quelli senza portafoglio come quello della Carfagna (lei deve fare ancora un pò di gavetta e...).
L'attuale ministro si mette già in luce il 5 Febbraio del 2008, quando ancora era una "semplice" Parlamentare, con il progetto di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione". La definizione è abbastanza esplicativa.
Nell'Agosto scorso la nostra cara Ministra entra nell'occhio del ciclone per via delle sue critiche alla qualità scolastica del meridione.
Solo ai primi di settembre si scoprirà che costei è diventata avvocato proprio nel meridione, a Reggio Calabria, dove il merito (da lei ostentato) conta poco e niente. Non ci ha fatto proprio una gran figura.
Il colpo di genio vero e proprio però deve ancora arrivare!
Nella manovra finanziaria estiva il buon Tremonti opera una serie di tagli: Sanità, Infrastrutture, Istruzione, Università, Ricerca. Queste ultime tre fanno capo quindi proprio alla Gelimi e al suo Ministero.
A questo punto la paladina della meritocrazia (ruolo equamente diviso con Brunetta) se fosse la vera rappresentante del suo Ministero dovrebbe chiedere lumi al suo collega tesoriere. Ma poichè i Ministri sono mossi dai fili del burattinaio (detto anche Seicco di Arcore), la Gelmini segue una nuova via: trovare un modo per giustificare, per coprire, quei tagli.
Quale periodo migliore del mese di agosto? Periodo di pausa estiva. Periodo in cui anche quel briciolo di opposizione rimasta non si oppone. Periodo in cui anche quel briciolo di stampa libera non pubblica.
Così di ritorno dalla pausa estiva ci ritroviamo con "bel" decreto legge che riporta la scuola elementare indietro negli anni: Il maestro unico.
Un'unica persona ad insegnare tutte le materie. Un padre padrone (o madre) che può decidere in piena autonomia le sorti di un'intera classe! Tutte le considerazioni in merito le lascio all'ottimo post di Mente Critica.
La Gelmini ha giustificato questo decreto legge indegno di un paese moderno dicendo che i bambini hanno bisogno di figure di riferimento. Davvero: non so se ridere o piangere!
La realtà è che questo provvedimento, messo in atto esclusivamente per giustificare i tagli all'istruzione, produce due effettivi negativi e pesantissimi per il paese:
1) Migliaia di persone rimangono senza lavoro.
2) Abbassamento del livello culturale medio.
Entrambi questi effetti, se ci pensate bene, non possono non causare una involuzione alla crescita culturale ed economica del paese. Tale crescita è infatti inevitabilmente direttamente proporzionale al numero di "cervelli" presenti sul territorio.
Questo decreto legge è inoltre profondamente razzista in quanto crea un dislivello incolmabile tra scuola pubblica e scuola privata (che continuerà, ovviamente, ad offrire la migliore istruzione possibile). Così facendo saranno ci saranno sempre meno figli di operai e contadini nelle Università. Chi è povero sarà destinato a rimanere povero. La lotta di classe solo una stupida utopia. Continuerà a piovere sempre e solo sul bagnato.
Alla faccia della meritocrazia.
L'Italia sta lentamente calando il sipario!