La morte del Diritto allo Studio

mercoledì 29 ottobre 2008


Il Decreto Legge 137/08 (per gli amici Decreto Gelmini) è diventato Legge, decretando così la fine del Diritto allo Studio e l'inizio della fine della Democrazia (più il popolo è ignorante più è facile da controllare.
Già nel 1922 il 29 ottobre era stato un giorno nero per l'Italia (il giorno prima c'era stata la marcia su Roma e il giorno dopo Mussolini divenne primo ministro). La storia si ripete.

Ora abbiamo due scelte: o facciamo finta che non sia successo niente e ce ne torniamo nelle nostre case, oppure continuiamo a batterci finchè questo diritto sacrosanto ed inviolabile sia ripristinato.
La seconda strada è sicuramente la più difficile ma anche la più giusta, e per questo voglio ricordare le parole di un discorso di Antonio Gramsci ai giovani:

"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza."

1 commenti:

Leonardo ha detto...

La l.133/08 dell'agosto scorso (la finanziaria) è ben più terrificante del dl.137. Mentre per quest'ultima c'è la possibilità del referendum, per la prima si rende necessario il proseguo delle mobilitazioni e delle proteste.
L'università pubblica, la formazione, la ricerca sono messi sempre più a repentaglio da un governo autoritario, che rinnega il confronto ed il dialogo con gli organismi e le parti interessate.
Continuiamo l'informazione, continuiamo la mobilitazione.