Cosa ci aspetta

lunedì 21 aprile 2008

Inizia un nuovo governo Berlusconi. il "Berlusconi III". Parafrasando un vecchio film mi verrebbe da dire "Berlusoni 3 - La vendetta".
Ci aspettano 5 anni di regime.
Ci aspettano 5 anni di Finanziarie scritte da Tremonti.
Ci aspettano 5 anni di latitanza di ogni minima forma sul conflitto di interessi.
Ci aspettano 5 anni di "decreti salva rete4"
Ci aspettano 5 anni di Legge 30 conservata intatta, sperando che si faccia addirittura peggio.

Ci aspettano però anche 5 anni di "Mea Culpa" un pò per tutti. Il governo uscente nonostante i riconoscimenti che merita per aver avviato un'importante opera di risanamento dei conti pubblici, deve fare mea culpa per aver ibernato il paese due anni fa per riconsegnarlo a Berlusconi così come l'aveva lasciato.
Il PD, o nuova democrazia cristiana, deve fare mea culpa per aver deciso all'inizio di tagliare fuori dall'alleanza la sinistra e poi di aver fatto una campagna elettorale all'insegna delle "riforme insieme".
La sinistra ha anche le sue belle gatte da pelare. In questi ultimi anni i maggiori esponenti di sinistra si sono un bel pò allontanati da quella che dovrebbe essere la vera linea politica di un partito di sinistra. Speriamo solo che questa tremenda batosta li riporti sulla terra. E questo è il primo mea culpa. Il secondo mea culpa bisogna farlo guardando agli ultimi due anni di governo: Bertinotti prendendo la presidenza della Camera ha dato l'impressione di quello che rinuncia agli ideali fin li difesi pur di prendere una poltrona. Poi, ogni volta che in Parlamento si è discusso di temi importanti, quali le unioni civili, la lotta al precariato (temi fortemente caldeggiati dalla sinistra), i "nostri" hanno sempre fatto un passo indietro pur di mantenere unita la coalizione. E ieri la punizione è arrivata dalle urne.

Insomma: se dopo 5 anni di disastri Berlusconi ha nuovamente stravinto vuol dire che da qualche altra parte sono stati commessi degli errori. Dei grossissimi errori. Mea Culpa

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